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Postato da smilejamaica

 

Saluto di Margherita Hack al meeting dell'UAAR "Liberi di non credere", primo meeting nazionale per un paese laico e civile, svoltosi a Roma il 19/09/2009.


Postato alle 13:38 di martedì, 22 settembre 2009
Postato da smilejamaica

Un secolo di repressione non è bastato: a cent'anni dalle prime misure contro l'uso di stupefacenti è arrivato il momento di ragionare sulle possibili alternative. Lo chiede in modo aperto l'Ufficio dell'Onu su droga e crimine, ponendo l'accento, per la prima volta da quando è stato fondato, sulla necessità di modificare l'approccio al problema. Serve "meno impegno della polizia con gli utenti, più sforzo con i trafficanti", si legge nella prefazione firmata dal direttore Antonio Maria Costa.

Con le inevitabili prudenze del suo ruolo, l'agenzia "apre" all'ipotesi di politiche diverse dal carcere per i tossicodipendenti. "La droga continua a essere una minaccia per la salute", si legge nelle prime righe del rapporto 2009 Unodc, e viene ribadito che "legalizzare le droghe sarebbe un errore storico". Ma è come se lo studio mettesse le mani avanti, per poi avanzare riflessioni più "rivoluzionarie", tanto che l'Huffington Post arriva a titolare con entusiasmo: "L'Onu sostiene la depenalizzazione". L'agenzia ammette persino che per la pubblica opinione "il controllo delle droghe non sta funzionando". Esaminando con un'inedita apertura le ragioni portate dagli antiproibizionisti, l'Unodc rivendica a sé l'allarme per i grandi incassi che i divieti portano alla criminalità organizzata e sottolinea: "Questi sono argomenti validi".

Secondo Costa, la soluzione è elementare: "Più controllo sul crimine, ma senza diminuire i controlli sulla droga". Poche righe più avanti si ribadisce l'esigenza della "tutela della salute dei tossicodipendenti", insistendo sulla necessità di combattere il traffico, invece che reprimere il consumo.
Antonio Maria Costa ribadisce che il compito della sua agenzia è quello di tutelare allo stesso tempo salute e sicurezza. L'Unodc pone un "doppio NO": no alle droghe, no al crimine. "Il crimine organizzato", scrive il direttore, "non scomparirà con la legalizzazione della droga": per tenere in vita le mafie bastano altri traffici.

L'ipotesi di una "raccomandazione" delle Nazioni unite ai paesi membri, simile alla campagna contro la pena di morte, non sembra praticabile: "È una decisione che spetta alle singole nazioni", dice Costa al telefono, ribadendo poi che "per l'Onu i reati legati agli stupefacenti non vanno considerati delitti capitali". In sostanza, sono tre le osservazioni da fare: la prima, riguarda le campagne d'ordine che chiedono di punire con il carcere chi viene sorpreso con uno spinello. "È come mandare un giovane all'università del crimine", dice il direttore dell'Unodc, "con il rischio di rendere irreversibile una tendenza che ancora può cambiare".

Costa critica anche "le legislazioni che impongono pene troppo severe, poi non applicate". E l'abitudine a cambiare prospettiva - e leggi - su base politica. "La dipendenza è una malattia. E non esistono terapie di destra o di sinistra per cancro e diabete". L'allusione è a molti governi occidentali: da quello Usa a quello italiano, che nel 2006 ha cancellato la distinzione fra sostanze "leggere" e "pesanti". Ma soprattutto a quello di Gordon Brown, che sulla base di valutazioni elettorali voleva spostare la cannabis nell'elenco delle sostanze più pericolose, ignorando platealmente le raccomandazioni degli scienziati, dallo stesso premier mobilitati sull'argomento.

DI GIAMPAOLO CADALANU


Postato alle 12:40 di giovedì, 25 giugno 2009
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Categorie del post: politica, scienza, giovani, salute, medicina, onu , droga, informazione, libertĂ , giornali, non dimenticare, ur not free

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Postato da smilejamaica

Il mangiare tre pasti al giorno è un’invenzione dell’uomo moderno che è venuta fuori soltanto negli scorsi cento anni. La moda degli intervalli a base di caffè, di spuntini e di pisolini sono venuti alla luce soltanto nelle ultime decadi.
Appetito significa “forte desiderio". Se abbiamo appetito per il cibo abbiamo anche un forte desiderio per il mangiare. Essere uno schiavo degli appetiti porta ad essere un ghiottone.
La televisione, il giornale e la radio ci bombardano costantemente con avvertimenti circa “le buone cose da mangiare". Praticamente qualsiasi nuovo libro di cucina immesso sul mercato ha un successo immediato. Tutto questo ci ha portato ad essere dipendenti dal cibo creando degli appetiti che non possiamo controllare.

Tuttavia TUTTE QUESTE INUTILITA'... possono essere fermate quando finalmente vi renderete conto che tutto questo non ha senso. La gente si sta arricchendo vendendo prodotti che ci riempiono la bocca. In effetti noi usiamo dei cibi come divertimento.
Quando consumiamo ciò che chiamiamo 'colazione', ed abitualmente dalle 6,00 A .M. alle 21,00 P.M. stiamo interrompendo il digiuno dalla cena nel corso della notte.

Se dovrai mangiare qualcosa presto al mattino, a dispetto di quanto leggi in basso, allora mangia un frutto alla volta quale il melone, l’arancia, l’uva, le prugne, le mele o altri frutti. Questo darà il minor shock possibile al tuo corpo e riceverai dal cibo il meglio.
Non sentirti colpevole se mangi solamente un frutto per colazione. Più tardi, potrai sviluppare le tue abitudini alimentari più pienamente rispetto a quanto richiede il tuo corpo.

Per capire "perchè" dovremmo soltanto mangiare due pasti al giorno dobbiamo capire 'l’orologio biologico del nostro corpo".
Durante la notte di riposo e di sonno, il vostro corpo sta assimilando il cibo del giorno precedente e si sta caricando di energia nervosa. Quando vi alzate al mattino il vostro corpo non ha alcun bisogno di cibo in quanto non c’è alcuna carenza di energia. E’ infatti, già caricato e pronto a partire.
In questo primo ciclo del giorno il cibo dovrebbe normalmente esserti repulsivo. Il vostro corpo dovrebbe sentirsi "ristabilito" dopo una buona notte di riposo e di sonno ed è ansioso di essere impegnato in alcune attività, a parte il mangiare. Dovreste aver interesse a “fare qualcosa".

Il corpo subisce tre distinte fasi in ciascun periodo delle 24 ore.

1) Appropriazione del cibo. Questa fase non inizia fino a che non hai fame. Questo abitualmente succede verso mezzogiorno quando hai cominciato a finire le tue risorse di glicogeno attraverso l'attività. Bisogna mangiare durante il mezzogiorno e la cena.

2) Assimilazione del cibo. Questa fase inizia tardi nel corso della serata e va avanti fino alle prime ore del mattino (circa le 4). Nel corso di questo tempo di riposo e di sonno, il corpo svolge il suo compito a casa.

3) Eliminazione degli scarti metabolici del corpo e delle materie tossiche ingerite. Questa fase inizia abitualmente nelle primissime ore del mattino e dura fino a mezzogiorno (dalle 4 alle 11-12). Il nostro appetito e sistema digestivo si abbassa (?) durante queste ore. Psicologicamente potremo avere bisogno di cibo, ma non c’è alcuna domanda fisiologica per esso. Non avremo mai veramente fame. Se mangiamo durante questa fase, le energie dirette verso la pulizia il corpo dovranno essere di nuovo ri-dirette verso la digestione.

E’ sempre uno shock per il corpo interrompere la sua sveglia biologica. Quando mangiamo la colazione interferiamo con le normali operazioni del corpo.

Dottor Herbert M. Shelton - tratto da “Artrite: soluzione naturale
Postato alle 03:29 di sabato, 06 giugno 2009
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Categorie del post: scienza, salute, alimentazione, medicina, informazione

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Postato da smilejamaica

 


Postato alle 15:26 di giovedì, 23 aprile 2009
Postato da smilejamaica

La Commissione tedesca per le violazioni psichiatriche dei diritti umani “Kommission für Verstöße der Psychiatrie gegen Menschenrechte Deutschland e.V. (KVPM)” è venuta a conoscenza che Tim Kretschmer era in cura con psicofarmaci. Lo psichiatra che aveva in cura Tim Kretschmer (che l’11 marzo 2009 sotto effetto di questi psicofarmaci ha compiuto una strage uccidendo quasi esclusivamente  ragazze) è indagato per negligenza professionale che avrebbe portato alla morte di 16 persone.
Il KVPM, già poche ore dopo il ricevimento della notizia, ha inviato un fax alla polizia di Winnenden, Waiblingen, sottolineando che molti giovani che hanno compiuto stragi nelle scuole degli Stati Uniti erano sotto l’effetto delle psico-pillole e che la somministrazione di questi medicinali è solo il primo passo verso un comportamento aggressivo nei confronti delle persone. Anche il procuratore incaricato delle indagini, la signora Hanss, ha ricevuto una lettera simile dal KVPM.

La lettera è stata ricevuta giovedì scorso dalla signora Hanss. Lo stesso giorno è stato annunciato che Tim K. consultava regolarmente la clinica  psichiatrica Weissenhof di Weinsberg, dove era in trattamento per depressione e altri problemi educativi. Il 12 Marzo 2009, l’associazione ha inviato una lettera anche al giudice competente e al medico forense. Il KVPM ha chiesto ai medici di analizzare dei campioni dei capelli per verificare la presenza di residui delle sostanze psicotrope messe sotto indagine dalle agenzie di regolamentazione mondiale. Molti psicofarmaci tuttora in circolazione possono provocare esplosioni di violenza e aumentano il rischio di comportamenti suicidi in persone sotto i 25 anni di età.

Bernd Trepping, Presidente del KVPM Germania, ha scritto: “Abbiamo vari elementi di prova che sostengono che numerose psico pillole possono potenzialmente causare un comportamento violento e aggressivo. La somministrazione di psico pillole potrebbe essere la causa di una nuova categoria di criminali. Persone incensurate che non hanno mai avuto comportamenti violenti che improvvisamente e apparentemente senza motivo commettono degli atti violenti molto gravi”.
Il KVPM  sottolinea e ricorda i “potenziali problemi di sicurezza” che nel giugno 2005 sono stati diffusi dalla FDA in connessione con alcuni farmaci psichiatrici.

L’Istituto Federale sui Farmaci e Dispositivi Medici (BfArM) nel mese di agosto/settembre 2005 ha ordinato alle case farmaceutiche di stampare dei chiari avvertimenti sulle confezioni di molti antidepressivi, perché si è scoperto  che possono causare aggressività, comportamento violento e pensieri suicidi nei bambini e negli adolescenti. Nel febbraio 2008, la BfArM ha pubblicato un altro avviso sugli antidepressivi in relazione all’aumento del rischio di comportamenti suicidi negli adulti sotto i 25 anni.
Il KVPM, la polizia e il procuratore di Waiblingen hanno ora un elenco di 15 casi documentati dagli Stati Uniti, in cui alcune persone in cura con droghe psichiatriche pericolose hanno perpetrato gravi atti di violenza.

Nel frattempo in Germania ci sono più di 150.000 bambini  che ricevono queste sostanze psicotrope dagli psichiatri o dai medici di famiglia. Gli psichiatri hanno raggiunto un nuovo record  per quanto riguarda il numero di disturbi “inventati” per i bambini tra cui, ADHD, disortografia, discalculia, dislessia, disgrafia. Dei bambini in perfetta salute  possono essere etichettati come malati mentali e sottoposti a cure con pericolose sostanze psicotrope.
“Dato il nuovo record di dosi di farmaci pericolosi somministrati ai bambini in Germania, è giunto il momento che i medici, genitori, politici e mass media affrontino il problema delle sostanze psicotrope e della violenza indotta dalle stesse per vietare queste pratiche psichiatriche distruttive” ha aggiunto Trepping.

Fonte: http://www.online-artikel.de/article/winnenden-menschenrechtsverein-zeigt-psychiater-an-17424-1.html
Postato alle 13:20 di mercoledì, 01 aprile 2009
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Categorie del post: esteri, scuola, economia, scienza, europa, giovani, salute, medicina, droga, informazione, censura, multinazionali, non dimenticare, ur not free

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Postato da smilejamaica

Ogni giorno tra corsia, pronto soccorso e sala di rianimazione. Ogni giorno in trincea tra la vita e la morte, a combattere la seconda fin dove la scienza ha strumenti per farlo. E adesso, per legge, il Parlamento affida ai medici la responsabilità di applicare o non applicare la Dichiarazione anticipata di trattamento, quel surrogato di testamento biologico che è uscito dal voto del Senato giovedì 26 marzo. Il contrario di quanto accade in Gran Bretagna, dove è allo studio una norma che prevede la radiazione dall'albo del medico che non dovesse rispettare la volontà del paziente.

Invece in Italia i medici - ciascuno con le sue posizioni etiche e morali, le sue convinzioni religiose, il suo rigore deontologico - si trovano investiti del potere di violare la volontà del paziente. "Vogliamo lasciare al medico - ha sottolineato Gaetano Quagliariello, vice presidente dei senatori Pdl - un margine per poter intervenire a fronte di nuove evidenze scientifiche".

Non è chiaro, naturalmente, di quali evidenze scientifiche si possa trattare, né vi è alcuna indicazione dei criteri sulla base dei quali al medico potrebbe essere concesso di protrarre inutilmente l'agonia di un paziente anche contro la sua volontà liberamente espressa e raccolta dal medico di famiglia.

È uno degli aspetti più controversi del testo promosso al Senato, fortemente criticato da due medici illustri, oltre che senatori: Ignazio Marino e Umberto Veronesi. Sarebbe opportuno, però, sapere che cosa ne pensano gli altri, i medici. Quelli che ogni giorno si troveranno ad affrontare il dramma dei pazienti e, magari, a dover decidere se dare o meno seguito alle loro volontà.

IL TESTO DEL DDL APPROVATO DAL SENATO

Per tutto questo, Repubblica.it lancia un appello. Cosa ne pensate, cosa fareste in una situazione del genere?

Le testimonianze vanno inviate a questo indirizzo: testamentobiologico@repubblica.it e saranno pubblicate solo dopo una verifica del mittente.

da www.repubblica.it
Postato alle 16:55 di lunedì, 30 marzo 2009
Postato da smilejamaica

2657_83262174288_748279288_2267556_1980665_nEcco come Commenta il Giornale Franco-Canadese

"Le Devoir" le Parole del Papa

Postato alle 17:17 di giovedì, 19 marzo 2009
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Categorie del post: vaticano, politica, religione, sicurezza, scienza, guerra, africa, satira, giovani, salute, medicina, informazione, censura, giornali, multinazionali, non dimenticare, ur not free

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Postato da smilejamaica

nazi_pope_by_ktrcoyoteUn coro di critiche, accompagnate da una valanga di dati sulla diffusione del virus Hiv, da società civile, Ong e scienziati, e un silenzio quasi totale dal mondo politico hanno accolto le parole del Papa sul no all'uso dei preservativi nella lotta all'Aids.

 "Non servono anzi aumentano i problemi", ha detto Ratzinger mentre volava verso il Camerun, prima tappa della sua visita in Africa, continente in cui vive il 67% dei sieropositivi dell'intero pianeta. Parole che in un istante demoliscono anni di campagne di informazione e sensibilizzazione messe in atto dall'Onu, dalle associazioni gay e dalle Ong che lavorano a stretto contatto con i sieropositivi e che oggi tornano a ripetere il loro monito: il preservativo è "fondamentale" nella lotta all'Aids, "é un'arma decisiva". Tace, tranne qualche eccezione, la politica. Nessuna reazione arriva infatti da Pd, Pdl e altre forze parlamentari, mentre interviene - solitario - il segretario di Rifondazione comunista Paolo Ferrero: "Nessuno vuole negare al Vaticano di proporre la propria concezione della sessualità - dichiara - ma la tutela della salute delle persone e la lotta all'Aids impone la prevenzione e quindi la distribuzione di preservativi".

I radicali parlano di "falsità antiscientifica" e lanciano un appello proprio a quella classe dirigente rimasta in silenzio: "dimostri coraggio, coerenza e serietà smentendo quelle frasi che alimentano l'ignoranza e la diffusione dell'Aids". Appello finora inascoltato. Tocca quindi alla società civile prendersi la responsabilità di condannare il "grave errore" del pontefice e la "cattiva informazione" contenuta nelle sue dichiarazioni. "Siamo alla complicità consapevole di contribuire al diffondersi di una patologia che proprio in Africa assume i tratti di vera e propria pandemia", afferma il presidente dell'Arcigay, Aurelio Mancuso, mentre "il comportamento umano morale e corretto evocato dal papa ha per ora solamente contribuito ad aggravare la disastrosa situazione africana". Franco Grillini, presidente di Gaynet, parla di "responsabilità non solo morale, ma anche diretta, della chiesa cattolica nella mancata prevenzione alla diffusione dell'Hiv", mentre Actionaid cita i dati dell'Unaids (33 milioni di persone infettate nel mondo, di cui 22 nell'Africa sub-sahariana) e ricorda che il preservativo resta "un'arma decisiva per la prevenzione". Anche il mondo scientifico si preoccupa di confutare la tesi del papa e cioé che i preservativi "aumentano i problemi". "Penso che il Papa sia stato informato da cattivi consiglieri - dichiara l'immunologo Ferdinando Aiuti da sempre impegnato nella ricerca e nella lotta a questa malattia -: la scienza ha dimostrato che i preservativi sono un'arma fondamentale contro l'Aids e tutte le malattie sessualmente trasmesse".

Fuori dal coro la World Women's Alliance for Life & Family (Wwalf) che il 20 e 21 marzo terrà in Vaticano la Prima Conferenza Internazionale su donna e diritti umani: considerare l'uso del preservativo come la panacea nella lotta all'Aids "denota o ignoranza o malafede", afferma la presidente Olimpia Tarzia, mettendo in guarda da "un inganno che induce, particolarmente le giovani generazioni, a una falsa sicurezza, esponendoli maggiormente al rischio".

di Laurence Figà-Talamanca
Postato alle 01:33 di mercoledì, 18 marzo 2009
Postato da smilejamaica

alla ricercaWASHINGTON - Si apre una nuova era per la ricerca sulle staminali negli Stati Uniti. Il presidente americano Barack Obama ha rimosso i limiti al finanziamento pubblico alla ricerca sulle cellule staminali embrionali, decisi nel 2001 dal suo predecessore George W. Bush e ribaditi in un ordine presidenziale il 20 giugno 2007. Ribadendo, nello stesso tempo, un fermo no alla clonazione umana per fini riproduttivi. Una decisione che trova la ferma contrarietà della Chiesa.

"L'America guiderà il mondo verso le scoperte che questo tipo di ricerca potrà un giorno offrire", ha detto Obama, annunciando la decisione nel corso di una cerimonia alla Casa Bianca. "Ma il nostro governo - ha aggiunto - non aprirà la porta all'uso della clonazione per la riproduzione umana. E' pericoloso, profondamente sbagliato, e non ha un posto nella nostra società, o in alcuna società".

L'ordine esecutivo firmato oggi alla Casa Bianca, segna una svolta rivoluzionaria rispetto all'era Bush, ma lascia alcune zone d'ombra che dovranno essere esplorate dal congresso circa l'ampiezza della ricerca consentita con i fondi pubblici. Al momento infatti Obama consente la ricerca federale su tutte le colonie di staminali già esistenti, ma non, ad esempio, l'estrazione di nuove staminali dagli embrioni sovrannumerari.


Postato alle 16:36 di martedì, 10 marzo 2009
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Categorie del post: vaticano, politica, esteri, stati uniti, religione, scienza, salute, medicina, informazione, censura, libertĂ , non dimenticare

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Postato da smilejamaica


Postato alle 14:32 di mercoledì, 04 marzo 2009