Una «vendetta» servita calda: la Finlandia non ha perdonato la gaffe culinaria del Cavaliere del 2005
HELSINKI - I nomi delle pizze non sono casuali: alcuni vantano un'etimologia storica e altre persino un'ascendenza politica. La regina Margherita di Savoia, durante una visita a Napoli alla fine dell’Ottocento, diede il suo nome alla pizza più semplice del mondo, che con tre basilari ingredienti - basilico, mozzarella e pomodoro - richiamava inequivocabilmente la bandiera italiana. L'ultima novità in fatto di pizze arriva dal nord del mondo e ha un nome che richiama in modo altrettanto inequivocabile la politica italiana di oggi. Si chiama 'Berlusconi', proprio come il presidente del Consiglio. Viene venduta da pochi giorni in Finlandia nei punti vendita della catena Koti Pizza: la 'Berlusconi' è una pizza innovativa, molto saporita, realizzata con una base di farine integrali e segale, cipolla rossa, funghi e con un ingrediente che forse risulterebbe un po' «indigesto» a Silvio Berlusconi, ovvero la renna affumicata.«ADDENTA BERLUSCONI» - Il problema è che la citazione del nostro presidente non è esattamente un elogio. Con piglio un po' sfacciato, la nota rete di pizzerie finlandese ha proposto non solo quest’opera inedita al 'New York Pizza Show' a marzo, che ha vinto di misura battendo due pizzaioli napoletani, ma proprio sfruttando questo imprevedibile risultato fa leva sull'impopolarità del nostro premier, usando toni velatamente sprezzanti e derisori. Oltre a cinque diversi spot radiofonici, la catena Koti Pizza promuove infatti la sua ultima creazione con due diversi slogan in poster, locandine e sui giornali: «La nonna che ha 97 anni ha addentato Berlusconi. Fai anche tu come questa vivace vecchia signora» e «Un ministro ha messo in bocca Berlusconi con una forchetta. Fatelo anche voi coscientemente e responsabilmente», concludendo con «Ordinate adesso la Berlusconi di Koti Pizza, scelta come la migliore pizza del mondo». Il motivo di questo 'accanimento', giocato abilmente dal marketing di Koti Pizza, è ben noto ai finlandesi: tre anni fa Silvio Berlusconi si era fatto odiare da tutta la nazione scandinava per aver sbeffeggiato con una battuta fatale la loro cultura alimentare, creando un incidente diplomatico con diversi strascichi, fra cui alcuni tentativi di boicottaggio alimentare dei prodotti italiani.
LA GAFFE ALL'EFSA - L’occasione è stata quella dell’inaugurazione della sede dell’EFSA, l’autorità Europea che si occupa della valutazione dei rischi relativi alla sicurezza alimentare umana e animale, dove il presidente del Consiglio aveva sostenuto la candidatura di Parma ritenendola particolarmente idonea grazie all’esperienza derivata dalla produzione del prosciutto, mentre secondo lui la Finlandia ne sarebbe stata meno degna perché, asseriva Berlusconi, lì mangiano la renna marinata. I finlandesi, molto permalosi e pronti a difendere strenuamente l'orgoglio del loro animale preferito, non gli hanno mai perdonato questa affermazione anche perché il nostro premier aveva commesso un grande errore formale riferendosi alla renna marinata, che viene tipicamente usata in Alaska e nella Lapponia Norvegese, mentre in Finlandia viene mangiata solo stufata, essiccata o con salsa di cipolle e panna. Di certo i finlandesi sono molto fieri di aver vinto questo premio culinario, ed è assai probabile che questa occasione sia stata buona per dimostrare che, se sono in grado di batterci perfino sulla pizza, potevano farlo anche con l’agenzia europea per i rischi della sicurezza alimentare.
da www.corriere.it
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ROMA - Alla vigilia della visita in Vaticano, Silvio Berlusconi si concede ai microfoni della Radio Vaticana per dire che tra Stato e Chiesa "è possibile il dialogo su ogni argomento". Un confronto senza preclusioni, perché "la Chiesa ha il diritto di esprimere le sue valutazioni e lo Stato laico poi esprimerà i suoi giudizi". Una lunga chiacchierata che tocca il ruolo della Rai, i rapporti con l'opposizione e i problemi legati ai rifiuti e all'immigrazione.
BRUXELLES - Il timore di un'altra Cernobyl scuote per qualche ora tutta l'Europa. Nel pomeriggio la Commissione europea lancia l'allerta in tutta il territorio dell'Unione per un incidente verificatosi in una centrale nucleare in Slovenia. Poco dopo arrivano le rassicurazioni della società che gestisce l'impianto e quelle di Bruxelles. E in tarda serata l'esecutivo comunitario conferma che "l'allarme è rientrato". 


BOLOGNA - Si è trasformato in un pomeriggio di guerriglia urbana, a Bologna, il comizio organizzato da Giuliano Ferrara e dalla sua lista "Aborto? No grazie" in piazza Maggiore. Circa duemila persone hanno contestato il direttore del Foglio, e quando ha preso la parola ci sono stati scontri fra la polizia e i manifestanti, soprattutto ragazze. Attimi di tensione anche quando Ferrara ha lasciato la piazza. Alla fine sono stati una quindicina i contusi, tutti lievi.