L'Avana, 11 novembre (PL) 
Gruppi inglesi, spagnoli, belgi e colombiani di solidarietà con Cuba daranno inizio, nei prossimi giorni, ad un boicottaggio contro il rum Bacardi, definito come "il prodotto di un'organizzazione criminale".
Il colombiano Hernando Calvo Ospina - autore di un libro sull'impresa Bacardi, testo prossimamente in vendita anche in Europa ed America Latina - ha reso noti i retroscena di un accordo esistente tra l'impresa Bacardi, la CIA statunitense ed i gruppi anticastristi di Miami. "Bacardi non è cubano né nordamericano, però maneggia le leggi statunitensi a proprio piacimento", così si è espresso uno dei componenti la delegazione colombiana al II^ Incontro Mondiale dell'Amicizia e Solidarietà con Cuba, in svolgimento all'Avana proprio in questi giorni.
Calvo Ospina ha riferito che prima del trionfo rivoluzionario cubano del 1° gennaio 1959, la Bacardi era registrata come impresa delle Bahamas e che dopo il crollo della dittatura del generale Fulgencio Batista a Cuba, l'impresa ha solo finto di appoggiare le forze ribelli. "Quando la potente borghesia si è resa conto trattarsi di qualcosa di serio, si è spaventata e da quel momento Bacardi ha iniziato a collaborare con la CIA, i gruppi terroristici di Miami e addirittura con Cosa Nostra", ha aggiunto. Calvo Ospina ha anche accennato all'esistenza di documenti statunitensi che proverebbero il finanziamento offerto da Bacardi a Cosa Nostra per l'eliminazione di Fidel Castro e del suo primo vicepresidente, Raul Castro.
Quegli stessi testi, ha commentato, comproverebbero l'acquisto di aerei da utilizzare per aggressioni a Cuba, così come la diretta collaborazione dell'impresa con la CIA, con lo scopo di creare organizzazioni anticubane negli Stati Uniti. Durante gli anni '60, la Bacardi avrebbe finanziato organizzazioni terroristiche e nella decade seguente si sarebbe concentrata sul lavoro politico, creando una lobby anticastrista in territorio statunitense, ha poi proseguito il delegato sudamericano.
Tre componenti del direttivo Bacardi avrebbero assunto incarichi di primo piano nella FNCA - Fondazione Nazionale Cubano-Americana, creata dal governo Reagan, ha ricordato e denunciato Calvo Ospina. Dopo aver accusato la Bacardi di essere responsabile dell'ascesa politica di Jorge Mas Canosa, ha aggiunto che la FNCA deve molto all'impresa del rum - la FNCA, non va dimenticato, deve la sua triste notorietà anche ad azioni contro il Nicaragua sandinista ed in Angola. Bacardi, che ha sostenuto finanziariamente, diretto e redatto la Legge Helms-Burton - concepita per inasprire il blocco imposto da Washington a L'Avana da più di quaranta anni - oggi sarebbe impegnato nella ricerca di un maggior consenso nel tentativo di rendere ancora più pressante il controllo economico su Cuba, ha aggiunto Calvo Ospina.
Le parole del colombiano, che si sono spinte fino a denunciare l'origine del miele per la produzione del rum Bacardi, hanno finito con lo stimolare anche l'intervento del britannico Steve Wilson, che ha accusato l'impresa di sfruttare i lavoratori di Portorico, Messico e India. Il delegato britannico ha ricordato che la Bacardi ha anche cercato di intentare causa contro Cuba per l'utilizzo del conosciutissimo marchio mondiale Habana Club ed ha esortato agli oltre quattro mila partecipanti all'evento di Solidarietà ad unirsi alla campagna contro l'impresa del rum. "Vi chiedo di fare quanto nelle vostre possibilità per opporvi a Bacardi, uno dei principali ideatori della legge Helms-Burton ed in combutta con alcune organizzazioni terroristiche.
Tutti debbono sapere che quando bevono il rum Bacardi, stanno consumando il prodotto di un'organizzazione criminale", ha concluso.
Le critiche contro Bacardi hanno anche riguardato parte dei dibattiti della commissione che si interessava del blocco economico statunitense.