Home e Preferiti
Translate
Vauro ad Anno Zero
Cerca nel Blog
News Uaar
Commenti
Informati



Archivio
Ur Not Free Info
Segnalato su
Disclaimer
Feed RSS

Contattami
Contattami su SKYPE
Newsletter
Iscriviti per ricevere via e-mail ogni nuovo post di
Ur Not Free
Post Scelti per Voi
Categorie Campagne
Link amici Feeds Contatore visite
Credits
Categorie del post: politica, economia, televisione, giustizia, satira, video, immigrazione, banche, razzismo, libertà, non dimenticare, ur not free
L'aumento di concentrazione di radon, evidenziato dai rivelatori gamma del tecnico aquilano Giampaolo Giuliani nell'imminenza del sisma del 6 aprile, coincide con il picco di radiazioni infrarosse registrato nello stesso periodo da uno scienziato della Nasa, Dimitar Ouzounov.
Categorie del post: politica, scuola, interni, stati uniti, giustizia, sicurezza, scienza, giovani, salute, informazione, censura, giornali, università, non dimenticare, terremoto, ur not free
Categorie del post: sicurezza, scienza, video, salute, censura, università, telecomunicazioni, non dimenticare, terremoto
Forse non si sentirà proprio rumore di sciabole negli Stati Uniti, ma l’impunità garantita da Barack Obama ai torturatori della CIA per i crimini contro l’umanità commessi a Guantanamo, in Iraq, Afghanistan e altri paesi nell’era Bush, disegna una democrazia statunitense fragile e incapace di fare davvero i conti col suo passato. Così l’amnistia garantita da Obama alla CIA per le violazioni dei diritti umani somiglia tanto alle leggi dell’impunità in America latina.
Barack Obama ha cambiato molte cose rispetto al decennio infame di George Bush, almeno dal punto di vista formale. Sostiene di volere un nuovo inizio con Cuba, ma non pensa né di abolire l’embargo né di restituire all’isola, come pure sarebbe ragionevole, la base di Guantanamo, a tutti gli effetti un possedimento coloniale illegale. Rispetto al resto del Continente ha dispensato sorrisi e strette di mano, ma le differenze politiche restano immutate già che vende all’estero quello stesso neoliberismo affamatore la critica del quale in casa lo ha portato alla Casa Bianca.
Allargando lo sguardo, Obam ha eliminato il tono insostenibile da crociata del bene contro il male propria di George Bush, dell’infelice idea di “scontro di civiltà” propagandata pappagallescamente da tutti i comunicatori al suo servizio. Questi sostenevano che l’America latina (e in altro contesto il Medio Oriente) che si ribellava al neocolonialismo e al fondomonetarismo con una visione di progresso civile e giustizia sociale dalla quale gli Stati Uniti e l’Europa avrebbero molto da imparare, fossero “assi del male”. Pertanto le vite dei cittadini e i processi democratici del Continente potevano essere schiacciati dall’onnipotenza del presunto “impero del bene”.
Nonostante tale retorica appaia per fortuna superata, proprio il più impresentabilmente infame dei crimini commessi e rivendicati dal governo degli Stati Uniti, l’uso cosciente, regolato eppure indiscriminato della tortura e la violazione dei diritti umani, rappresenta la cartina tornasole di quanto il governo di Barack Obama può e deve fare se davvero vuole riportare gli Stati Uniti tra le nazioni civili.
Categorie del post: politica, esteri, stati uniti, religione, storia, giustizia, guerra, salute, onu , informazione, razzismo, censura, costituzione, libertà, pena di morte, governo, petrolio, non dimenticare, medio-oriente, ur not free
BOLOGNA - Il sindaco uscente di Bologna ed ex leader della Cgil Sergio Cofferati è stato condannato per comportamento antisindacale, su esposto dei rappresentanti dei lavoratori del Teatro Comunale, nel suo ruolo di presidente della Fondazione Lirica. Ne danno notizia Fistel-Cisl e Fisals-Cisal, che hanno convocato una conferenza stampa.
Categorie del post: politica, interni, lavoro, elezioni, costituzione, sciopero, libertà, ur not free
La Turchia ha definito "inaccettabili" alcuni pasaggi di una dichiarazione del presidente Usa Barack Obama sullo sterminio degli armeni - il cui testo era stato elaborato peraltro con estrema cautela - sottolineando che a morire furono anche centinaia di turchi e di musulmani.
Ieri, Obama ha evitato di usare la parola genocidio nella commemorazione dello sterminio degli armeni attuato dal regime ottomano nel 1915, e ha salutato gli sforzi annunciati da Turchia e Armenia nei giorni scorsi per normalizzare le loro relazioni.
La Turchia ammette che molti armeni cristiani furono uccisi dai turchi ottomani, ma nega la cifra di un milione e mezzo di morti e che si sia trattato di un genocidio, come invece sostiene l'Armenia..
Commentando dalla Bulgaria la dichiarazione di Obama, il presidente turco Abdullah Gul, ha detto: "Ci sono punti su cui non sono d'accordo. Anche centinaia di migliaia di turchi e musulmani morirono nel 1915. Bisogna condividere la sofferenza di tutti", scrie l'agenzia di stato Anatolian citando il presidente.
Il ministero degli Esteri turco ha fatto eco alle parole di Gul, aggiungendo che la percezione della storia che emerge dallo "statement" del presidente Usa è "inaccettabile" e lanciando un appello per uno studio imparziale sul periodo dei fatti.
Quand'era candidato alla Casa Bianca, dove è poi entrato a gennaio, Obama aveva parlato del massacro degli armeni come di un genocodio. Ma ieri, nel tentativo di non provocare la Turchia, ha utilizzato la parola "atrocità".
Le associazioni armene americane hanno criticato Obama per non aver rispettato l'impegno preso in campagna elettorale. Ma il presidente ha risposto che nonostante l'attenta scelta delle parole, la sua posizione resta la stessa.
"Ho abbondantemente affermato il mio punto di vista su quel che accadde nel 1915, e la mia opinione di quella storia non è cambiata", ha detto Obama. "Il mio interesse rimane quello del raggiungimento di un pieno, franco e giusto riconoscimento dei fatti".
Nei giorni scorsi, segnando una svolta diplomatica, Turchia e Armenia hanno annunciato di essere d'accordo su una "road map" per normalizzare le relazioni doo un secolo di ostilità. Ma le insidie al dialogo restano e nuove violenze con l'Azerbaijan potrebbero far deragliare un accordo finale.
Categorie del post: politica, esteri, economia, stati uniti, religione, storia, sicurezza, europa, onu , informazione, razzismo, censura, libertà, giornali, governo, non dimenticare, ur not free
OGGI DOBBIAMO RICORDARE E INGINOCCHIARCI SOLO A LORO E BRINDARE
ALLA MORTE DI TUTTI I FASCISTI CADUTI!!!
BASTA IPOCRISIA!!!NON VOGLIO UN CONDONO ANCHE PER CHI HA
COMBATTUTO PER TOGLIERCI LA LIBERTA'!!!
Categorie del post: politica, scuola, interni, storia, guerra, giovani, video, informazione, costituzione, libertà, governo, non dimenticare, ur not free
Categorie del post: vaticano, politica, religione, storia, video, censura, libertà, ur not free, livio fanzaga
Categorie del post: vaticano, politica, scuola, religione, storia, scienza, giovani, video, informazione, libertà, università, non dimenticare, ur not free, livio fanzaga, testamento bilogico
Il giorno era martedì, guarda a caso la giornata di commemorazione delle vittime della Shoah. «Veramente non lo sapevo — si giustifica —, ma non mi pare comunque che in questi anni gli israeliani abbiano avuto la mano leggera con i palestinesi». Così, mentre in Israele si ricordava l'Olocausto, Idi stazionava sul sagrato della chiesa di San Francesco con il bracciale di Hitler in bella mostra e salutava i fedeli che uscivano dalla messa. Capello cortissimo e occhialini tondi dietro a due occhi dall'espressione indecifrabile, Angelo Idi non ha problemi a parlare delle sue idee politiche. «Sì, io sono di estrema destra — ammette — e sono fiero di esserlo. Mi sento il portavoce delle Brigate Nere, dei giovani combattenti della Repubblica di Salò che non hanno svenduto il loro onore e la patria, come invece hanno fatto coloro che, definendosi combattenti, hanno fomentato una guerra fratricida».
Lui che al periodico «La Legione » ha pure scritto una lettera per porgere le scuse dell'Italia alla famiglia Mussolini, non vede nessun conflitto tra politica e religione. «In chiesa lavoro col massimo dell'impegno — dice —. Del resto quanti buoni cattolici votano a sinistra e quanti si sono espressi a favore dell'aborto?» Il vescovo Baggini, fa sapere di non aver dichiarazioni da fare in merito alla vicenda, mentre il telefono del parroco, monsignor Paolo Bonato, squilla a vuoto. Il capogruppo di Rifondazione, Roberto Guarchi, chiede a gran voce l'allontanamento del sacrestano: «È un fatto inammissibile — commenta — va rimosso dall'incarico».
di Erika Camasso
Categorie del post: vaticano, politica, interni, religione, storia, giustizia, sicurezza, informazione, razzismo, costituzione, libertà, giornali, non dimenticare, ur not free