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Postato da smilejamaica

Ogni giorno tra corsia, pronto soccorso e sala di rianimazione. Ogni giorno in trincea tra la vita e la morte, a combattere la seconda fin dove la scienza ha strumenti per farlo. E adesso, per legge, il Parlamento affida ai medici la responsabilità di applicare o non applicare la Dichiarazione anticipata di trattamento, quel surrogato di testamento biologico che è uscito dal voto del Senato giovedì 26 marzo. Il contrario di quanto accade in Gran Bretagna, dove è allo studio una norma che prevede la radiazione dall'albo del medico che non dovesse rispettare la volontà del paziente.

Invece in Italia i medici - ciascuno con le sue posizioni etiche e morali, le sue convinzioni religiose, il suo rigore deontologico - si trovano investiti del potere di violare la volontà del paziente. "Vogliamo lasciare al medico - ha sottolineato Gaetano Quagliariello, vice presidente dei senatori Pdl - un margine per poter intervenire a fronte di nuove evidenze scientifiche".

Non è chiaro, naturalmente, di quali evidenze scientifiche si possa trattare, né vi è alcuna indicazione dei criteri sulla base dei quali al medico potrebbe essere concesso di protrarre inutilmente l'agonia di un paziente anche contro la sua volontà liberamente espressa e raccolta dal medico di famiglia.

È uno degli aspetti più controversi del testo promosso al Senato, fortemente criticato da due medici illustri, oltre che senatori: Ignazio Marino e Umberto Veronesi. Sarebbe opportuno, però, sapere che cosa ne pensano gli altri, i medici. Quelli che ogni giorno si troveranno ad affrontare il dramma dei pazienti e, magari, a dover decidere se dare o meno seguito alle loro volontà.

IL TESTO DEL DDL APPROVATO DAL SENATO

Per tutto questo, Repubblica.it lancia un appello. Cosa ne pensate, cosa fareste in una situazione del genere?

Le testimonianze vanno inviate a questo indirizzo: testamentobiologico@repubblica.it e saranno pubblicate solo dopo una verifica del mittente.

da www.repubblica.it
Postato alle 16:55 di lunedì, 30 marzo 2009
Postato da smilejamaica

Perché usare Blackr

Perchè a volte sono i piccoli gesti quotidiani a fare grandi differenze. Tutto nasce da un recente articolo di MARK ONTKUSH del 22 Febbraio che sosteneva che Google potrebbe far risparmiare al mondo un buona dose di energia elettrica se solo cambiasse il design della sua pagina web. Cambiare il colore della sua home page da un bianco “succhia-elettricità” a un più ecologico nero sarebbe un'idea geniale e salva-ambiente.

Da allora, si sono moltiplicati post e articoli sul calcolo reale di questo risparmio, che ha portato la comunità di internet a sostenere a gran voce questa modifica (in una sezione dedicata vi diamo i principali riferimenti di queste ricerche).

C’è differenza nella ricerca tra Blackr e quella effettuata sui siti Google?

Certamente no. Blackr infatti usa proprio il motore di Google per effettuare le ricerche. I risultati sono identici (confrontateli se avete dubbi.). La buona idea è quindi che potete continuare ad usare il migliore e più veloce motore di ricerca al mondo mentre contribuite a salvare l’ambiente.

Parliamo di cifre. E’ davvero reale questo risparmio energetico?

Stiamo parlando di Google, che smista circa 200 milioni di ricerche al giorno. Facciamo conto che per ogni richiesta si trascorrano almeno 10 secondi sulla schermata iniziale, questo significa che sul desktop di Google ogni giorno i monitor sostano qualcosa come 550.000 ore.

Se ogni utente utilizzasse la schermata di Google per intero, il passaggio ad un background nero farebbe risparmiare un totale di circa 15 (da 74 a 59) watt. Questo si tradurrebbe in un risparmio globale di 8.3 Megawatt/ora al giorno, o circa 3000 Megawatt/ora l’anno, davvero un bella quantità di energia, per un così piccolo sforzo.

Quali altri gesti quotidiani posso compiere per contribuire a migliorare l’ambiente?

Lo stesso discorso vale per tutti gli altri siti, anche meno cliccati di Google. Non è necessario avere solo pagine nere, basterebbe avere un design a basso wattaggio, come il sito EMERGY-C suggerisce. Noi per aiutarvi, pubblichiamo la loro “paletta” di colori a basso wattaggio. Fate come noi, e usateli per i vostri siti e i vostri blog.


Altri benefici

Lavorare su uno schermo scuro è più riposante per la vista e contribuisce ad ridurre il contrasto tra monitor e ambiente, per chi è abituato a lavorare anche a notte fonda.

Scritto da Alex Zarfati


Postato alle 10:29 di giovedì, 26 marzo 2009
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Categorie del post: economia, informatica, sicurezza, scienza, ecologia, giovani, energia, informazione, petrolio, non dimenticare

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Postato da smilejamaica



Ecco un ottimo sito per vedere le partite di calcio, altri sport e canali telivisivi in streaming gratis con una qualità eccellente!!!
Molto facile da usare, non serve installare nessun software, qualche minuto prima dell’inizio di una partita basta collegarsi a questo link  http://www.atdhe.net/ selezionare l’evento desiderato, si aprira’ un altra pagina dove dopo un paio di secondi vedrete l’evento in diretta.
Postato alle 11:34 di martedì, 24 marzo 2009
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Categorie del post: sport, informatica, televisione, giovani, informazione, censura, libertĂ , streaming, non dimenticare

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Postato da smilejamaica

GENOVA - Si chiama 'Security Feel Better' ed è una bevanda al gusto di pera, la cui ricetta viene tenuta rigorosamente segreta. Secondo la ditta francese che la produce, la Ppn, ha la capacità di "ridurre il malessere post sbornia", facendo di fatto dimezzare il tasso alcolico nel sangue nel giro di tre quarti d'ora.

Della 'Security Feel Better' ha parlato diffusamente oggi il quotidiano genovese Il Secolo XIX che ha voluto testare la bevanda con una prova pratica: i risultati si sono dimostrati straordinari, con una netta diminuzione dei valori alcolici nel sangue da 1,06 a 0,38 (sotto i limiti di legge fissati a 0,50) in soli 40 minuti.

La bevanda è una sorta di digestivo a base di carciofo, erba angelica, té yunan ed altre erbe che non vengono rivelate. Secondo l'azienda produttrice "agisce a livello gastrico ed epatico, facilitando così la digestione di alimenti e bevande, anche acoliche. E' completamente naturale e risponde a tutti i requisiti sanitari imposti dalla Comunità Europea".

Per la verità quando la bevanda fu lanciata in Francia, tre anni fa, finì subito nel mirino dell'Istituto superiore di sanità che ne bloccò la vendita per pubblicità ingannevole. Tre mesi dopo, però, il provvedimento fu annullato. Ora la cosiddetta anti sbornia è in vendita in Francia, Germania, Svizzera e si sta diffondendo in Russia e in Cina. In Italia si può trovare presso alcuni locali notturni e sul web.
Postato alle 10:58 di martedì, 24 marzo 2009
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Categorie del post: sicurezza, scienza, giovani, salute, alimentazione, informazione

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Postato da smilejamaica

ROMA - Nel 2007 il reddito del premier Silvio Berlusconi è quasi 10 volte di meno di quello del 2006. E' quanto risulta dalla sua dichiarazione dei redditi per il 2007 che vede il suo patrimonio imponibile a quota 14.532.538 euro, mentre nell'anno precedente aveva dichiarato un reddito imponibile di 139.245.570 euro. Nel 2005, invece, il reddito imponibile del Cavaliere era stato di poco oltre 28 milioni di euro.

Il presidente del Senato, Renato Schifani, batte invece decisamente il presidente della Camera, Gianfranco Fini, per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi relativa al 2007. Il primo inquilino di Palazzo Madama dichiara infatti un imponibile di 159.809 euro contro i 105.633 del presidente di Montecitorio. E' quanto risulta dai bollettini con le dichiarazioni dei redditi di deputati e senatori resi pubblici oggi.

VELTRONI SEGUE BERLUSCONI

Walter Veltroni segue a distanza Silvio Berlusconi e si classifica secondo per redditi tra i leader politici. Questa mattina sono state rese pubbliche le dichiarazioni dei redditi 2008, relative all'anno 2007. Il presidente del Consiglio si conferma il più ricco, con 14.532.538 milioni di euro. Lo segue l'ex segretario del Partito democratico Walter Veltroni, che dichiara 477.778 euro di reddito imponibile, più del doppio del suo successore, Dario Franceschini, che si colloca al terzo posto con 220.419 euro. Al quarto posto il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, con 218.080 euro. A seguire un altro democratico, Massimo D'Alema, che dichiara 171.044 euro. Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini (142.130 euro), supera di poco il leghista Umberto Bossi (134.450 euro). Ultimo il presidente della Camera e leader della disciolta An, Gianfranco Fini, con i suoi 105.633 euro.

GOVERNO: FRATTINI ZERO REDDITO
La squadra di governo, ordinata secondo la classifica delle dichiarazioni dei redditi, vede al primo posto il premier Silvio Berlusconi con oltre 14 milioni di euro. E' il ministro dell'Economia Giulio Tremonti a conquistare invece il secondo posto con 4.536.164 euro, seguito da Gianni Letta con 1.154.962. E' quanto emerge dalle dichiarazione dei redditi che fanno riferimento all'anno 2007. Nella classifica l'ultimo posto e' del ministro degli Esteri, Franco Frattini, all'epoca commissario Ue, il cui imponibile italiano risulta pari a zero, mentre il penultimo della lista e' il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Maurizio Balocchi, con 84.914 euro. La classifica e' stilata tenendo conto dei ministri e dei sottosegretari alla presidenza del Consiglio.

da www.ansa.it
Postato alle 16:06 di lunedì, 23 marzo 2009
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Categorie del post: politica, interni, lavoro, economia, giustizia, informazione, governo, non dimenticare, ur not free

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Postato da smilejamaica

ROMA - Gli studenti dell'Onda sono dei "guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri". Lo ha detto il ministro della Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta, al termine di una conferenza stampa a Palazzo Chigi tenuta insieme alla collega della scuola, Mariastella Gelmini.

A chi faceva notare al ministro che nella scuola la protesta sta montando, il ministro ha risposto: "non vedo molta protesta, vedo ogni tanto delle azioni di guerriglia da parte della associazione Onda. Ma vedo - ha aggiunto - che nelle votazioni degli organi di rappresentanza degli studenti l'Onda non esiste. Sono un democratico e quindi credo molto più al voto che alle azioni azioni di guerriglia. L'Onda non l'ho vista nelle recenti elezioni degli studenti - ha insistito Brunetta - quindi sono dei guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri".

RETE STUDENTI: NOI PACIFISTI, POLIZIA E STATO NO
"Il nostro è un movimento pacifico, sono il Governo e la Polizia che stanno cercando di creare uno stato di guerriglia". E' questa la replica della Rete degli Studenti alla dichiarazione del ministro della Pubblica Amministrazione e dell'Innovazione, Renato Brunetta, che stamani ha definito i ragazzi dell'onda dei "guerriglieri". "Già Cossiga lo aveva proposto lo scorso autunno, ma non ci era riuscito, forse lo vogliono fare ora" spiega la Rete. "In merito all'assenza dell'Onda nelle elezioni studentesche, noi rispondiamo al ministro che ha preso una cantonata: in diversi Atenei hanno vinto liste con rappresentanti del movimento". "Il ministro Brunetta afferma che il movimento composta da guerriglieri e che non rappresentato nelle elezioni. Ci chiediamo: sono guerrigliere le mamme che per i loro figli hanno chiesto pi ore e bocciato clamorosamente il maestro unico? Buttarla in caciara (o in guerriglia) è il sogno di un governo immobile e incapace. Un sogno che non gli concederemo di realizzare", conclude la rete.

UNIVERSITA': UNIONE STUDENTI, BRUNETTA SI DIMETTA
Le dimissioni e le ''immediate'' scuse del ministro Brunetta. Le chiede l'Unione degli studenti secondo cui un ministro della Repubblica ''non dovrebbe mai permettersi di definire dei giovani che esprimono il loro pensiero come dei 'guerriglieri' da trattare come tali''. ''Ieri - afferma l'Uds - c'e' stata un'aggressione di cui gli studenti sono state vittime. Quella di Brunetta e' una dichiarazione degna dei peggiori regimi sudamericani, dove gli studenti sono equiparati a terroristi. Gia' il presidente del Consiglio in autunno aveva provato a usare metodi repressivi, invocando la polizia nelle scuole pur di reprimere la protesta, ma aveva incontrato la netta ostilita' della societa' tutta. Chiediamo le immediate scuse e le dimissioni del ministro Brunetta. Non ci lasceremo intimidire''.

da www.ansa.it

Postato alle 17:45 di giovedì, 19 marzo 2009
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Categorie del post: politica, scuola, interni, lavoro, giustizia, sicurezza, giovani, informazione, costituzione, libertĂ , giornali, universitĂ , governo, non dimenticare

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Postato da smilejamaica

2657_83262174288_748279288_2267556_1980665_nEcco come Commenta il Giornale Franco-Canadese

"Le Devoir" le Parole del Papa

Postato alle 17:17 di giovedì, 19 marzo 2009
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Categorie del post: vaticano, politica, religione, sicurezza, scienza, guerra, africa, satira, giovani, salute, medicina, informazione, censura, giornali, multinazionali, non dimenticare, ur not free

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Postato da smilejamaica

nazi_pope_by_ktrcoyoteUn coro di critiche, accompagnate da una valanga di dati sulla diffusione del virus Hiv, da società civile, Ong e scienziati, e un silenzio quasi totale dal mondo politico hanno accolto le parole del Papa sul no all'uso dei preservativi nella lotta all'Aids.

 "Non servono anzi aumentano i problemi", ha detto Ratzinger mentre volava verso il Camerun, prima tappa della sua visita in Africa, continente in cui vive il 67% dei sieropositivi dell'intero pianeta. Parole che in un istante demoliscono anni di campagne di informazione e sensibilizzazione messe in atto dall'Onu, dalle associazioni gay e dalle Ong che lavorano a stretto contatto con i sieropositivi e che oggi tornano a ripetere il loro monito: il preservativo è "fondamentale" nella lotta all'Aids, "é un'arma decisiva". Tace, tranne qualche eccezione, la politica. Nessuna reazione arriva infatti da Pd, Pdl e altre forze parlamentari, mentre interviene - solitario - il segretario di Rifondazione comunista Paolo Ferrero: "Nessuno vuole negare al Vaticano di proporre la propria concezione della sessualità - dichiara - ma la tutela della salute delle persone e la lotta all'Aids impone la prevenzione e quindi la distribuzione di preservativi".

I radicali parlano di "falsità antiscientifica" e lanciano un appello proprio a quella classe dirigente rimasta in silenzio: "dimostri coraggio, coerenza e serietà smentendo quelle frasi che alimentano l'ignoranza e la diffusione dell'Aids". Appello finora inascoltato. Tocca quindi alla società civile prendersi la responsabilità di condannare il "grave errore" del pontefice e la "cattiva informazione" contenuta nelle sue dichiarazioni. "Siamo alla complicità consapevole di contribuire al diffondersi di una patologia che proprio in Africa assume i tratti di vera e propria pandemia", afferma il presidente dell'Arcigay, Aurelio Mancuso, mentre "il comportamento umano morale e corretto evocato dal papa ha per ora solamente contribuito ad aggravare la disastrosa situazione africana". Franco Grillini, presidente di Gaynet, parla di "responsabilità non solo morale, ma anche diretta, della chiesa cattolica nella mancata prevenzione alla diffusione dell'Hiv", mentre Actionaid cita i dati dell'Unaids (33 milioni di persone infettate nel mondo, di cui 22 nell'Africa sub-sahariana) e ricorda che il preservativo resta "un'arma decisiva per la prevenzione". Anche il mondo scientifico si preoccupa di confutare la tesi del papa e cioé che i preservativi "aumentano i problemi". "Penso che il Papa sia stato informato da cattivi consiglieri - dichiara l'immunologo Ferdinando Aiuti da sempre impegnato nella ricerca e nella lotta a questa malattia -: la scienza ha dimostrato che i preservativi sono un'arma fondamentale contro l'Aids e tutte le malattie sessualmente trasmesse".

Fuori dal coro la World Women's Alliance for Life & Family (Wwalf) che il 20 e 21 marzo terrà in Vaticano la Prima Conferenza Internazionale su donna e diritti umani: considerare l'uso del preservativo come la panacea nella lotta all'Aids "denota o ignoranza o malafede", afferma la presidente Olimpia Tarzia, mettendo in guarda da "un inganno che induce, particolarmente le giovani generazioni, a una falsa sicurezza, esponendoli maggiormente al rischio".

di Laurence Figà-Talamanca
Postato alle 01:33 di mercoledì, 18 marzo 2009
Postato da smilejamaica

La Natura non serve. Meglio il cemento e le doppiette a sedici anni per sterminare i pochi animali selvatici in circolazione. La LIPU ha esaminato il disegno di legge Orsi e l'ha comparato alla legge di protezione della fauna esistente. Franco Orsi del PDL dovrebbe chiamarsi "Big Hunter" o "Il Figlio di Boss(ol)i". Dovremmo introdurre le ronde per vigilare sui parlamentari. Ogni giorno cercano di rendere la nostra vita più miserabile.
Riporto, tra le tante ricevute, una mail sul disegno di legge Orsi.


"Il disegno di legge del senatore Franco Orsi: una lista di orrori senza fine.
Dal Senato della Repubblica parte in questi giorni uno dei più gravi attacchi alla Natura, agli animali selvatici, ai parchi, alla nostra stessa sicurezza: un disegno di legge di totale liberalizzazione della caccia. E' firmato dal senatore Franco Orsi.
Animali usati come zimbelli, caccia nei parchi, riduzione delle aree protette, abbattimenti di orsi, lupi, cani e gatti vaganti e tante altre nefandezze.
La legge 157/1992, l’unica legge che tutela direttamente la fauna selvatica nel nostro Paese, sta per essere fatta a pezzi.

Ecco la lista degli orrori:

-         Sparisce l’interesse della comunità nazionale e internazionale per la tutela della fauna.L’Italia ha un patrimonio indisponibile, che è quello degli animali selvatici, alla cui tutela non è più interessato!

-         Scompare la definizione di specie superprotette. Animali come il Lupo, l’Orso, le aquile, i fenicotteri, i cigni, le cicogne e tanti altri, in Italia non godranno più delle particolari protezioni previste dalla normativa comunitaria e internazionale.

-         Si apre la caccia lungo le rotte di migrazione. Un fatto che arrecherà grande disturbo e incentiverà il bracconaggio, in aree molto importanti per il delicatissimo viaggio e la sosta degli uccelli migratori.


Postato alle 15:19 di lunedì, 16 marzo 2009
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Categorie del post: politica, interni, sicurezza, informazione, libertĂ , governo

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Postato da smilejamaica

energia_pulitaCari amici,

Questa settimana i legislatori europei inizieranno a stabilire nuovi standard energetici per frigoriferi, TV, e altri prodotti. Regole forti potrebbero ridurre drasticamente l'inquinamento ambientale, ma i lobbisti delle industrie stanno facendo pressioni per indebolire le proposte. Abbiamo ricevuto un messaggio inusuale: un video mandato indietro nel tempo dal futuro... da un frigorifero parlante di nome "Freddy".

Esistono già le tecnologie per migliorare in modo decisivo frigoriferi, TV, lavatrici e altri prodotti che ognuno di noi usa. Secondo gli esperti, standard ecologici più rigorosi potrebbero avere un impatto enorme sul clima--più che togliere dalla circolazione due terzi delle vetture Europee. E questi standard ridurrebbero le nostre bollette energetiche di decine di miliardi di euro ogni anno.

Ma i produttori che inquinano di più vogliono vendere prodotti inquinanti a poco, ed evitare investimenti in tecnologie pulite. Tocca a noi fare in modo che i negoziatori europei diano ascolto alla voce di migliaia di cittadini di tutta Europa -- e non solo a quella delle lobby industriali. Clicca qui sotto per vedere il video e firmare la petizione -- sarà consegnata ai negoziatori questo giovedì:

http://www.avaaz.org/it/refrigerator_revolution_video

Con speranza,

Ben, Luis, Iain, Graziela, Paula, Alice, Milena, Ricken, Brett, Pascal, Paul, Veronique e tutto il team di Avaaz
Postato alle 15:56 di venerdì, 13 marzo 2009
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