martedì, 13 maggio 2008

Vedendo una scia bianca nel cielo si pensa subito che sia una normale scia che segna il passaggio di un aereo di linea. Osservando attentamente, però, sorgono i primi dubbi, soprattutto se si confrontano le scie presenti nei nostri cieli oggi e quelle che vedevamo 20 anni fa.

scie chimiche - chemtrails


Le scie degli aerei a cui eravamo abituati 20 anni fa si dissolvevano in pochi minuti e pertanto erano corte e strette. Le scie di oggi, invece, sono molto diverse: larghe, persistenti anche per ore e si espandono trasformandosi in uno strato biancastro. Le scie che potevamo osservare 20 anni fa solcavano i nostri cieli poco frequentemente ed erano tutte uguali. Le scie di oggi, invece, sono molto più frequenti e sono talmente diverse le une dalle altre che è possibile suddividerle per tipologia: lunghe, corte, che si espandono, che non si espandono, a "trattini", a "fusillo", a "filamenti", poco persistenti, molto persistenti. Alcune scie si dissolvono in alcuni tratti ma permangono in altri. Altre hanno un aspetto fibroso mentre altre sembra che contengano al loro interno scie di consistenza diversa. Inoltre, gli strati nuvolosi generati da queste scie assumo la forma di nuvole "pettinate" oppure formano degli aloni colorati dalle forme indeterminate.
 

scie chimiche - chemtrails


Inizialmente viene da pensare che un numero maggiore di scie sia imputabile all'aumento del traffico aereo di linea (soprattutto grazie al business dei voli low cost) e del traffico aereo commerciale. Osservando attentamente, però, si nota che in alcuni giorni si possono contare decine e decine di aerei nell'arco di poche ore, mentre in altri giorni il numero di aerei è ben ridotto (poche decine al giorno). Durante i primi mesi del 2007, ad esempio, le lunghe scie sono state presenti nel nostro cielo quasi tutti i giorni. Invece durante l'estate, periodo nel quale si effettuano più voli, se ne sono viste molte poche. A questo punto, sorgono i primi dubbi: se le scie che vediamo nel cielo sono il risultato del passaggio degli aerei di linea, come mai in alcuni giorni il traffico aereo diventa esorbitante e in altri giorni praticamente inconsistente? I dubbi si intensificano studiando le rotte degli aerei che rilasciano le scie bianche. Gli aerei di linea e quelli commerciali viaggiano in spazi aerei ben precisi e per motivi di sicurezza non possono sorvolare a bassa quota sui centri abitati (eccetto, ovviamente, in prossimità di aeroporti). Viene quindi naturale chiedersi:

martedì, 13 maggio 2008
scie-chimiche-urbinort


Salve Lettori,

Il 9 maggio, dopo aver pubblicato un post sulle scie chimiche, mi sono affacciato dalla finestra della mia camera ed ecco che ho trovato questo bel regalino.

E' assurdo come questa scia abbia assunto una forma come la " V " del film "V per Vendetta".

Dobbiamo alzare tutti la voce per farci sentire, stanno giocando con la nostra vita ma tutto il mondo sembra essere girato dall' altra parte....

A guardare cosa?

La foto è stata subito inviata e pubblicata sul sito sciechimiche.org.


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lunedì, 12 maggio 2008




Dal primo maggio circola in rete il nuovo clip dei Justice, Stress, che sta creando non poche discussioni. Secondo alcuni viene lanciato un messaggio razzista, altri la definiscono una visione realista della violenza urbana, mentre c'è chi pretende sia una denuncia della troppa mediatizzazione e del voyeurismo televisivo. Fatto sta che il video ultraviolento di sei minuti realizzato da Romain Gavras (collettivo Kourtrajmé), nel quale bande di magrebini e africani si danno al teppismo più estremo, ha già fatto il giro del web...

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lunedì, 12 maggio 2008


PECHINO - Una forte scossa di terremoto di magnitudo 7,8 gradi della scala Richter ha colpito il Sichuan, nel sud-ovest della Cina. Il governo di Pechino ha fornito un bilancio di 8.533 morti nella sola provincia dove è stato localizzato l'epicentro del sisma. Almeno 10mila feriti nel distretto di Beichuan dove l'80 per cento degli edifici sono stati distrutti, tra cui l'ospedale di Dujiangyan, secondo l'agenzia ufficiale Xinhua.

Le autorità prevedono che il bilancio delle vittime possa aggravarsi. L'esercito intanto ha raggiunto le zone colpite e ha cominciato a scavare ma le operazioni sono rese più difficili dalla notte che intanto è calata sull'area devastata. Molte delle aree sono rimaste isolate: gran parte delle strade non sono infatti percorribili, e le comunicazioni telefoniche risultano quasi ovunque interrotte.

Il terremoto ha sepolto sotto le macerie 900 studenti di un liceo di Dujiangyan, dove finora sono state estratte cinquanta salme. La tv di Stato ha detto che sono almeno otto gli edifici scolastici crollati seppellendo sotto le macerie un numero imprecisato di studenti delle elementari e delle medie. Nello Shifang due impianti chimici sono crollati seppellendo centinaia di lavoratori e causando una perdita di 80 tonnellate di ammoniaca: 6.000 residenti sono stati evacuati.

La scossa principale di magnitudo 7,8 di, alle 14.28 locali (le 8.28 ora italiana) ha avuto come epicentro la regione montagnosa del Wenchuan. A seguire si sono registrate oltre 300 scosse di assestamento e secondo i geologi cinesi un sisma di tale intensità può causare altre scosse devastanti. La scossa è stata tanto violenta da essere avvertita a Pechino, Shanghai, Taiwan, Hanoi, fino anche alla capitale thailandese Bangkok, dove i palazzi hanno continuato a tremare per diversi minuti. L'area coinvolta si stima sia pari a 1,3 milioni di chilometri quadri, in cui vivono circa 180 milioni di persone, circa un decimo dell'intera popolazione cinese.

A Pechino la gente si è riversata per le strade nel panico, fuggendo dagli edifici che tremavano. Sembra invece intatta la colossale Diga delle Tre Gole, ancora in via di completamento, che sorge lungo il corso del Fiume Azzurro, nella non lontana provincia centrale dello Hubei: il peso della massa d'acqua contenuta nel gigantesco bacino del discusso impianto idrico, a detta degli esperti, è tale da accrescere il pericolo di forti attività sismiche nella regione.

Gli italiani nel Paese stanno bene, ha detto l'ambasciatore italiano in Cina Riccardo Sessa. Sono 26 i connazionali che risiedono nella regione colpita e sono tutti stati contattati personalmente. L'Astoi, l'Associazione che riunisce i maggiori tour operator italiani, sta contattando in queste ore i tour operator che effettuano viaggi in Cina, anche se la zona, pur essendo turistica, non è una meta particolarmente servita dalle agenzie italiane, spiega il presidente Roberto Corbella.

Secondo l'istituto geosismico americano si tratta della scossa più forte dopo quella di magnitudo 7,9 che colpì l'Indonesia nel settembre dello scorso anno. 

da www.repubblica.it

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lunedì, 12 maggio 2008

Dure polemiche dopo le affermazioni del giornalista su Rai 3
Di Pietro: "Ha fatto il suo dovere, non si cancella il passato con un colpo di spugna"

Fazio chiede scusa in Tv a Schifani
"Nessuna congiura o complotto"

La dura condanna del direttore generale della Rai
Critica anche Finocchiaro: "Attacchi senza contradditorio"


ROMA - Scatenano un putiferio politico gli attacchi di Marco Travaglio al presidente del Senato, Renato Schifani. Ieri sera il giornalista, intervistato da Fabio Fazio durante "Che tempo che fa", aveva citato un brano di un proprio libro in cui si diceva che Schifani aveva avuto rapporti con persone condannate per mafia. Una frase che ha provocato una bufera. "Si tratta di fatti inconsistenti o manipolati che non hanno nemmeno la dignità per generare sospetto", ha replicato oggi in serata Schifani, intervistato dal Tg2. Forti critiche sia da parte del Pdl, che chiede anche un intervento sanzionatorio da parte della Rai, che da qualche esponente del Pd, mentre Di Pietro si schiera con Travaglio. Venendo per questo a propria volta attaccato da diversi esponenti della destra.



Anche per il direttore generale della Rai, Claudio Cappon il comportamento di Travaglio è "inescusabile". Lo ha ribadito in apertura di trasmissione stasera Fabio Fazio, che si è scusato anche a titolo personale con Schifani. Fazio ha letto una nota ufficiale della direzione generale di viale Mazzini, che esprime "profondo rincrescimento" per l'accaduto e sottolinea che la libertà di espressione non può essere una scusa per offendere o insultare qualcuno senza che questi abbia opportunità di contraddittorio. Della vicenda si potrebbe inoltre occupare il prossimo Cda di viale Mazzini.

E poi, a titolo personale, ha aggiunto: "Che tempo che fa ha sempre cercato di rispettare due principi. Il primo: consentire la totale libertà di espressione a tutti i propri ospiti. Il secondo è quello di non offendere nessuno. Tanto più se assente e dunque impossibilitato a difendersi. L'offesa non mi appartiene. Quindi, quando ciò accade, non posso che scusarmi. A maggior ragione in questo caso per il rispetto che è dovuto alla istituzione che il presidente Schifani rappresenta". Fazio ha però fermamente respinto le accuse secondo le quali ci sarebbe stato "una congiura" o "un complotto", e ha rivendicato il proprio diritto di "correre dei rischi" nel proprio ruolo di conduttore televisivo.

"L'attacco di ieri sera, utilizzando senza contraddittorio il mezzo televisivo pubblico, è una vergognosa imboscata. Mi auguro che vi si possa porre riparo evitando almeno che episodi del genere si possano ripetere", ha detto senza mezzi termini il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli.

Ma anche Anna Finocchiaro del Pd ha criticato la condotta di Travaglio: "Trovo inaccettabile che possano essere lanciate accuse così gravi, come quella di collusione mafiosa, nei confronti del presidente del Senato, in diretta tv su una rete pubblica, senza possibilità di contraddittorio". Al contrario Mario Adinolfi, membro del coordinamento nazionale del Pd, ha criticato invece la presa di posizione di Anna Finocchiaro: "Alla senatrice Finocchiaro dico che non è proprio necessario correre in soccorso della maggioranza in ogni occasione. Noi difendiamo il diritto anche di Travaglio, per il quale non provo un'istintiva simpatia, a far ascoltare le proprie riflessioni attorno ad un figura delle istituzioni".

Di diverso avviso rispetto ad Anna Finocchiaro anche Antonio Di Pietro che ha rilanciato le frasi di Travaglio, pubblicando sul suo sito la "carta d'identità" di Schifani tratta dal libro del giornalista "Se li conosci li eviti". "Travaglio ha fatto semplicemente il suo dovere raccontando quel che sono i fatti - ha detto l'ex pm - Non si cancella con un colpo di spugna la sua storia ed il suo passato". E l'accusa di mancato contraddittorio? "Non ha senso. Vorrebbe dire che ogni qualvolta si scrive di una rapina, si dovrebbe ascoltare anche la versione del rapinatore".

Ma non la pensano così diversi esponenti del Pdl: "Di Pietro difende Travaglio e dice a sua volta parole in libertà perché non gradisce che fra le forze politiche di maggioranza e di opposizione si è stabilito un clima normale, nel quale ci si confronta e anche si dissente senza insulti e senza demonizzazioni", ha dichiarato Fabrizio Cicchitto, presidente del gruppo del Pdl alla Camera.

Nel frattempo il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri ha invocato "conseguenze politiche", e parla addirittura di 'mandanti': "Travaglio, in un momento di sereno avvio di una nuova fase politica per il paese, getta benzina sul fuoco delle polemiche. Verrebbe voglia di sapere se per spinta di qualcuno". Mentre Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, portato in Parlamento dall'Idv di Di Pietro, da una parte ha chiesto che a Schifani sia concesso "il diritto di replica", dall'altro ha attaccato chi "si scaglia contro le solite trasmissioni e le solite reti crocifiggendo i soliti giornalisti mentre si legittimano i peggiori prodotti della tv spazzatura".

da www.repubblica.it

 

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categoria:politica, mafia, satira, informazione, censura, libertà
domenica, 11 maggio 2008

 

contrail

L’idea, che viene già sperimentata, è questa: bombardare la stratosfera con un finissimo particolato di vetro (1). E perché?
Per il vostro bene: combattere l’effetto serra, naturalmente. La polvere di vetro speciale (porous-walled glass microsphere) dovrebbe assorbire parte del CO2, e soprattutto riflettere i raggi solari, impedendo loro di giungere sulla Terra in eccesso.
Il punto è che gli esperimenti («limitati») sono condotti da un anno in segreto dal Savannah River National Laboratory di Alken (South Carolina), un centro che appartiene al Dipartimento dell’Energia (DOE): un ministero che si occupa anche di realizzazioni militari, specie di quelle troppo «delicate» per apparire sotto la sovrintendenza del Pentagono. Tipicamente, certi esperimenti con materiale fissile e radiattivo cadono sotto la competenza del DOE.

Sembra che il progetto derivi da una proposta di Paul Crutzen, chimico olandese e Nobel 1995 per studi «sulla chimica dell’atmosfera, in particolare riguardo alla formazione e decomposizione dell’ozono», grazie ai quali è stato bandito in tutto il mondo il CFC, gas di raffreddamento dei frigoriferi, colpevole del leggendario «buco nell’ozono».
E’ dunque uno scienziato molto vicino all’industria (quando si «scoprì» il buco dell’ozono, stava scadendo il brevetto del CFC appartenente al colosso chimico canadese DuPont, della famiglia Bronfman, che stava per perderne l’esclusiva). Inoltre, Crutzen lavora tra il Max Plank Institut tedesco e Stanford, San Francisco.

Fanaticamente convinto delle colpe dell’uomo nel causare l’effetto-serra, Crutzen propose di inondare la stratosfera con grandi quantità di zolfo lanciato da Boeing 747, ciò che secondo lui avrebbe raffreddato la Terra. Silenzio sugli effetti collaterali di una simile inseminazione dell’altissima atmosfera: del resto l’umanità colpevole va punita, per salvare il mondo. C’è chi però sospetta altri scopi.
Patrick Michaels, docente di scienze ambientali all’Università della Virginia, dice che i progetti di inseminazione della stratosfera derivano dalle ricerche «degli scienziati sovietici che negli anni ‘70 cercarono di mutare il clima nel Nord della Russia, e persino di rovesciare il corso di certi fiumi».

E’ impossibile che l’apparato scientifico-militare americano abbia trascurato un simile promettente campo di guerra, una volta aperto dal nemico. Come si intuisce, tutto questo porta molto vicino al fenomeno delle «scie chimiche», rilasciate da aerei senza insegne la mattina prestissimo su USA ed Europa.
Una radio della Lousiana, KSLA News, ha fatto condurre un ennesimo esame del materiale caduto a terra da scie chimiche, trovando che conteneva alti livelli di Bario (6,8 parti per milione) e piombo (8,2 ppm), oltre che tracce di arsenico, cromo, cadmio, selenio e argento. Tutti metalli tranne uno, in genere tossici e di rado presenti in natura.
Il Louisiana Deparment of Environmental Quality ha riconosciuto che la quantità di bario è «molto insolita» (di fatto, era sei volte il livello di tossicità ammesso dall’EPA, l’Environmental Protection Agency), ma che «dimostrare la fonte» dalle scie chimiche «è un altro paio di maniche». Naturalmente, naturalmente.

Un governo democratico non può volere il male dei suoi cittadini. Anche se in USA, come hanno stabilito varie audizioni del Congresso, tra il 1949 e il 1969 il governo USA sperimentò agenti biologici su 239 aree popolate. Altre innovazioni pensate per il vostro bene sono già in commercio.
Per esempio l’argento: noto per le sue proprietà batteriologiche fin dai tempi dei Romani, esso viene oggi aggiunto in forma di nano-particelle in calze e tute da ginnastica (come deodorante), in certi bendaggi e prodotti di pulizia per la casa.

Sulle qualità nuove, impreviste, spesso tossiche e super-attive che i metalli assumono quando finemente polverizzati in nano-particelle (un nanometro è un miliardesimo di metro) gli scienziati hanno moltiplicato gli allarmi.
Ora due ricercatori, Paul Westerhoff e Troy Benn dell’Arizona State University, hanno presentato uno studio alla American Chemical Society su un loro semplice esperimento condotto su calzini impregnati di nano-argento, e già comunemente in commercio in USA (evitano la puzza).

Lavando e rilavando i calzini, hanno appurato che essi rilasciano nano-particelle di argento che finiscono negli scarichi e infine nell’acqua di fiumi e laghi (2). Qui, non attaccano solo i batteri colpevoli dei cattivi odori; aggrediscono microbi benefici ed anche pesci, interferendo in modo imprevisto, e ancora non ben studiato, nei processi biochimici della vita.
I danni per l’ambiente - ed anche per l’uomo: le nano-particelle superano la barriera delle fosse nasali che filtra i particolati meno fini, finendo nei polmoni e nel circolo, e gli effetti cancerosi dell’amianto sono dovuti allo sfarinameno in micro-particelle - possono essere imponenti, quanto più si diffonde l’uso commerciale di nano-materiali.
C’è anche il rischio che qualche Nobel proponga di disseminare nano-particelle nell’alta atmosfera, per salvarci dall’effetto-serra.

Note
1) Pete Winn, «DOE testing idea to shoot particles into sky to fight global warming», Crosswalk, 10 aprile 2008.
2) «Scientists scared as nanotechnology and nanoparticles become common in consumer products», GlobarResearch, 11 aprile 2008

da www.disinformazione.it
domenica, 11 maggio 2008

Un'analisi della manipolazione da parte dei "baluardi dell'informazione", delle fotografie dei "neo-fascisti di Verona". 
Il Corriere della sera e il Messaggero hanno volutamente ritoccato le fotografie originali dei ragazzi di Verona accusati di aggressione, inserendo un particolare non originale, ossia un orecchino nero, quasi un neo, per suscitare un senso di settarismo mescolato ad aggressività. Viene così costruita l’idea della setta "neo-fascista" violenta e razzista, racchiusa in semplici segnali che colpiscono in maniera profonda la psiche umana, magari al fine di creare una psicosi collettiva.

Mentre le notizie scorrono veloci e le facce degli aggressori dominano sulle prime pagine dei giornali, politici e arci-gay si apprestano a definire dei ragazzi i "neofascisti". Tutti si scandalizzano per ciò che è accaduto a Verona in questi giorni, sollevando un’incessante polemica sull’inarrestabile diffusione del nuovo fenomeno del "neofascismo", ultima piaga della nostra annoiata società. È naturale, infatti, che un atto di inciviltà e di barbaria come questo possa suscitare tali emozioni, ma bisognerebbe tener conto che simili episodi si ripetono quotidianamente, in ambienti meno visibili agli occhi del "grande fratello" dei media, come quelli degli extra-comunitari e delle fasce sociali più basse, senza che a loro sia data la medesima considerazione. 
 
Basta vedere cosa internet ci offre, considerando che ogni giorno vengono inseriti centinaia di filmati amatoriali provenienti da tutto il mondo nei quali la violenza gratuita è esibita come "trofeo". Parlare oggi di neo-fascismo, solo perchè assistiamo ad un pestaggio, è solo una manovra di propaganda, un'accusa politicizzata da parte di chi ne vuole trarre un vantaggio. Si nasconde in questo modo una verità più semplice, ossia quella della violenza in aumento che non ha bandiere o credo politico, ma è un male sociale che scaturisce dalla continua perdita di valori somministrata dalla irresponsabilità di questo tipo di politica e dei media, che manipolano l'informazione e così anche il nostro pensiero la nostra vita.
 

Confrontate le immagini delle foto originali e quelle opportunamente manipolate

Foto manipolate da "Il Corriere della Sera" e "Il Messaggero"

Foto originali pubblicate da "La Stampa" e "La Repubblica"

Guardate attentamente le immagini che vi mostriamo, considerando il confronto tra le foto originali e quelle opportunamente manipolate. Come potrete notare, "baluardi dell'informazione" - come il Corriere della Sera, storico quotidiano della "politica di destra" - hanno deliberatamente manomesso le immagini, distorcendole in maniera tale da dare al lettore un messaggio ben preciso. Così, il Corriere della sera e il Messaggero hanno volutamente ritoccato le fotografie inserendo un particolare non originale, ossia un orecchino nero, quasi un neo, per suscitare un senso di settarismo mescolato ad aggressività, ancorato a questo piccolo simbolo. 

Viene così costruita l’idea della setta "neo-fascista" violenta e razzista, racchiusa in semplici segnali che colpiscono in maniera profonda la psiche umana, magari al fine di creare una psicosi collettiva. Saremo davvero curiosi di conoscere l'ideatore di questo subliminale complotto giudaico-massonico, che in modo geniale ed inventivo ha "neificato i neofascisti". Sappiamo bene che i protagonisti sono sempre gli stessi, quelli che creano dei miti e affossano degli innocenti, quelli che creano delle campagne diffamatorie perché pagati per farlo, e dediti solo al proprio tornaconto personale. 

Oggi una disgrazia non e una disgrazia ma un'occasione per portare acqua avvelenata al mulino di turno, e contribuire all’allucinazione di massa. Ieri era il terrorismo la matrice del nemico, domani sarà il neo-nazismo o l’ultra-nazionalismo a dare vita ai nuovi terroristi, per imputare a dei gruppi "ideologicamente deviati" episodi di violenza incontrollabile. Per tale scopo vengono create anche delle nuove parole, delle nuove categorie di pensiero, in grado di classificare le persone, per poi additarle e isolarle. In questo modo si evita di dare un vero volto al male sociale, imputabile al malessere economico e alla continua distorsione della realtà in cui ognuno è calato.

da www.disinformazione.it

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